202208.06
ACCERTAMENTO BANCARIO: È VALIDA PROVA CONTRARIA LA “VINCITA” AL CASINÒ E NON IL MERO INGRESSO
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ACCERTAMENTO BANCARIO: È VALIDA PROVA CONTRARIA LA “VINCITA” AL CASINÒ E NON IL MERO INGRESSO

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di Angelo Ginex, Avvocato e Dottore di ricerca in Diritto Tributario, Studio Legale Tributario Ginex & Partners

In tema di accertamento bancario, al fine di superare la presunzione legale prevista in favore dell’amministrazione finanziaria dagli articoli 32 D.P.R. 600/1973 e 51 D.P.R. 633/1972, costituisce valida prova contraria la dimostrazione delle “vincite” alle case da gioco, e non del mero accesso alle stesse.

È questo il principio di diritto desumibile dalle motivazioni espresse dalla Corte di Cassazione con ordinanza n. 18245 depositata ieri 7 giugno, nella quale è tornata ad occuparsi del tema della prova contraria in caso di accertamento bancario.

La fattispecie in esame trae origine dalla notifica di un avviso di accertamento da indagini finanziarie ex articoli 32 D.P.R. 600/1973 e 51 D.P.R. 633/1972, mediante il quale l’amministrazione finanziaria contestava ad un dipendente pubblico un maggior reddito sulla base dei versamenti in contanti da questi effettuati sul proprio conto bancario.

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