202117.11
TERMINE DI DECADENZA DI 8 ANNI PER I SOLI CREDITI INESISTENTI
0

TERMINE DI DECADENZA DI 8 ANNI PER I SOLI CREDITI INESISTENTI

in News

di Angelo Ginex, Avvocato e Dottore di ricerca in Diritto Tributario, Studio Legale Tributario Ginex & Partners

In tema di compensazione di crediti fiscali da parte del contribuente, l’applicazione del termine di decadenza di 8 anni, previsto dall’articolo 27, comma 16, D.L. 185/2008, presuppone l’utilizzo non già di un mero credito “non spettante”, bensì di un credito “inesistente”, per tale ultimo dovendo intendersi – anche ai sensi dell’articolo 13, comma 5, terzo periodo, D.Lgs. 471/1997 – il credito in relazione al quale manca, in tutto o in parte, il presupposto costitutivo (il credito che non è, cioè, “reale”) e la cui inesistenza non è riscontrabile mediante i controlli di cui agli articoli 36-bis e 36-ter D.P.R. 600/1973 e all’articolo 54-bis D.P.R. 633/1972.

È questo il principio di diritto sancito dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 34444, depositata ieri 16 novembre.

La fattispecie disaminata dai giudici di vertice trae origine dalla notifica, ad una s.r.l., di un avviso di recupero con cui veniva contestato l’indebito utilizzo in compensazione di un credito IVA maturato nel 2003 e utilizzato negli anni di imposta dal 2004 al 2008. Veniva contestata la circostanza che in alcuni anni la contribuente non aveva compilato il quadro VE e quindi non aveva realizzato operazioni attive, mentre nel 2006 aveva esposto solo operazioni esenti e ne era derivata l’insussistenza del diritto di detrazione e l’inesistenza del credito.

Per leggere l’articolo completo scarica il PDF

© Riproduzione riservata