201524.09
CRESCITA E INTERNAZIONALIZZAZIONE: IL DECRETO APPRODA IN GAZZETTA UFFICIALE
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CRESCITA E INTERNAZIONALIZZAZIONE: IL DECRETO APPRODA IN GAZZETTA UFFICIALE

Il decreto introduce numerose modifiche alla vigente disciplina delle imposte sui redditi e dell’Irap e, ove necessario, anche alla disciplina in materia di accertamento, risultando di interesse non solo per le imprese estere che effettuano investimenti o esercitano attività in Italia, ma anche per le imprese italiane con attività transazionale, nonché per le imprese italiane con attività interna.

201529.06
NULLI GLI ATTI FISCALI SOTTOSCRITTI DA “FALSI” DIRIGENTI
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NULLI GLI ATTI FISCALI SOTTOSCRITTI DA “FALSI” DIRIGENTI

Prima di affrontare una delle questioni attualmente più controverse del panorama giuridico tributario, ovvero la validità degli atti sottoscritti da direttori non vincitori di pubblico concorso o da funzionari da essi delegati, è opportuno operare un excursus normativo della materia, al fine di comprenderne le problematiche sottese.

201503.03
COSTI ANTIECONOMICI DEDUCIBILI PURCHE’ INERENTI
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COSTI ANTIECONOMICI DEDUCIBILI PURCHE’ INERENTI

È deducibile anche il costo antieconomico, purché sia inerente. L’Amministrazione finanziaria esprime solo un giudizio fondato su indici presuntivi, da cui il giudice di merito può discostarsi. È questo il principio sancito dalla Corte di Cassazione con sentenza del 18 febbraio 2015, n. 3198, che stride irrimediabilmente con il precedente orientamento della giurisprudenza tributaria di legittimità.

201527.02
IL TRUST AUTO-DICHIARATO SCONTA L’IMPOSTA DI DONAZIONE
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IL TRUST AUTO-DICHIARATO SCONTA L’IMPOSTA DI DONAZIONE

L’atto di costituzione del trust “autodichiarato” sconta immediatamente l’imposta di donazione con l’aliquota dell’8%. È questo il principio sancito dalla Corte di Cassazione con ordinanza del 24 febbraio 2015, n. 3735, che stride irrimediabilmente con il prevalente orientamento della giurisprudenza tributaria di merito.

201518.02
NULLA LA CARTELLA DI PAGAMENTO CON MOTIVAZIONE EQUIVOCA
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NULLA LA CARTELLA DI PAGAMENTO CON MOTIVAZIONE EQUIVOCA

È nulla la cartella di pagamento che contiene imprecisioni ed errori tali da non consentire al contribuente la verifica dell’iter logico-giuridico seguito dall’Amministrazione finanziaria per determinare l’ammontare dell’imposta. È questo il principio sancito dalla Corte di Cassazione con sentenza del 4 febbraio 2015, n. 1952, conformemente al prevalente orientamento della giurisprudenza tributaria di legittimità.

201318.11
STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE E PROTEZIONE PATRIMONIALE
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STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE E PROTEZIONE PATRIMONIALE

Il testo si propone di affrontare, in un contesto operativo ma all’interno di un inquadramento sistematico, tutti gli istituti tipici per adottare una efficace strategia di pianificazione e protezione patrimoniale, seguendone le evoluzioni interpretative della prassi e della giurisprudenza ed analizzandoli dal punto di vista fiscale. L’analisi della disciplina penale e di quella antiriciclaggio completa il quadro e mette in condizione il lettore di avere una panoramica completa ed esaustiva di tutti gli elementi.

201319.07
OPERAZIONE ANTIECONOMICA: NON BASTA LA CONTABILITA’ REGOLARE
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OPERAZIONE ANTIECONOMICA: NON BASTA LA CONTABILITA’ REGOLARE

Qualora l’Amministrazione finanziaria contesti l’antieconomicità di un’operazione, è onere del contribuente dimostrare la liceità fiscale della stessa ed il Giudice tributario non può, al riguardo, limitarsi a constatare la regolarità “cartacea” della documentazione contabile. È questo il principio sancito dalla Corte di Cassazione, con sentenza del 14 giugno 2013, n. 14941, conformemente al prevalente orientamento della giurisprudenza tributaria di legittimità.

201308.07
GLI STUDI DI SETTORE RESTANO PRESUNZIONI SEMPLICI
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GLI STUDI DI SETTORE RESTANO PRESUNZIONI SEMPLICI

Le risultanze degli studi di settore hanno una natura meramente presuntiva e rappresentano esclusivamente un indicatore che evidenzia un possibile comportamento illecito del contribuente. La gravità, la precisione e la concordanza possono derivare unicamente dagli effetti del contraddittorio che l’Ufficio deve attivare obbligatoriamente a pena di nullità dell’accertamento.

201329.04
ILLEGITTIMI GLI ATTI SOTTOSCRITTI DA “FALSI” DIRIGENTI
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ILLEGITTIMI GLI ATTI SOTTOSCRITTI DA “FALSI” DIRIGENTI

Sono illegittimi gli accertamenti e gli altri atti impositivi sottoscritti da dirigenti la cui delibera di nomina è priva di effetti. È illegittima la cartella di pagamento sottoscritta da personale privo della qualifica di dirigente a seguito di sospensione della delibera di nomina. È questo il principio sancito dalla Commissione Tributaria Provinciale di Messina con sentenza n. 128/1/13, depositata lo scorso 8 febbraio